La filiera delle PLE riunita ad IPAF ANCH’IO 2026
Ogni due anni, a maggio, l’Italia del sollevamento persone si ferma un giorno per guardare avanti. IPAF ANCH’IO 2026 - giunto alla quarta edizione - è l’unico evento annuale in Europa dedicato alle piattaforme di lavoro elevabili (PLE): un appuntamento che riunisce produttori, noleggiatori, distributori, formatori e operatori sotto un’unica bandiera, quella della sicurezza e dell’innovazione. La giornata di lavori del 22 l’ha aperta Maurizio Quaranta, Responsabile IPAF Italia invitando la platea di costruttori, importatori, distributori e noleggiatori a un minuto di silenzio dedicato alle vittime sul lavoro. «Il numero di incidenti che vediamo ancora oggi è una vera indecenza», afferma Quaranta, ricordando che l’impegno quotidiano di IPAF punta non solo a ridurre questi numeri ma, in un mondo ideale, ad azzerarli del tutto. L’apertura non è una celebrazione: è una riaffermazione di responsabilità. Il tema conduttore della giornata è dichiarato subito: «Decidere: decidere bene quando è difficile farlo». Un titolo che nasce dall’ispirazione del libro Decidere di Luigi La Monica, ex arbitro di basket oggi ospite della giornata, con cui si esplorerà come gestire la pressione decisionale in situazioni di forte stress — in campo come in cantiere.
L’inizio operativo della seconda giornata a Villa Baiana (BS) è sancito dal saluto di Peter Douglas, CEO&Managing Director IPAF (in foto). Peter Douglas porta in sala i numeri di un’associazione in crescita costante a livello globale. Nel 2025 i Centri di Formazione IPAF hanno formato 228.796 operatori in tutto il mondo. La membership ha registrato un incremento record di 157 nuovi soci, raggiungendo quota 1.975 membri in 83 Paesi. Per la prima volta nella storia dell’associazione, oltre il 51,5% dei ricavi proviene da fuori dal Regno Unito: un segnale chiaro della progressiva internazionalizzazione di IPAF. Sul fronte digitale, dall’introduzione dell’app ePAL nel 2022 oltre il 70% dei corsisti riceve la propria tessera PAL in formato digitale. Un traguardo simbolico è arrivato nel gennaio 2026: il Centro di Formazione svizzero UP AG ha emesso la 3.000.000ª tessera PAL dalla nascita del programma, avviato nel 1993. Ad aprile 2026 IPAF ha superato per la prima volta quota 2.000 soci, un traguardo definito dallo stesso Douglas «huge milestone».
A chiudere il quadro, il Global Safety Report di IPAF ha vinto il premio «Best Publication» ai Trade Association Forum Awards 2026. Sono seguiti un talk di Pierangelo Cantù sulle difficoltà quotidiane degli imprenditori - costi, dazi, sostenibilità - e su come mantenere la retta via nonostante le pressioni: momento di confronto condiviso con con Paola Palazzani, Daniele Lanzini, Nicola Violini, Andrea Lusvardi. Seguono la presentazione de «I pilastri della sicurezza», curata da Lorenzo Perino, che inquadra la sicurezza come responsabilità condivisa lungo tutta la filiera - produzione, noleggio, formazione - e un approfondimento sui falsi miti delle assicurazioni nel settore del sollevamento. Il pomeriggio è dedicato all’intervento di Mattia Bodino «La sicurezza non è un gioco», a un confronto diretto con il pubblico e alla lettura del codice deontologico insieme a Vincenzo Andreazza, uno dei padri fondatori di IPAF in Italia.

IPAF ANCH’IO, istruzioni per l’uso
L’evento è organizzato da IPAF Italia, la divisione nazionale della International Powered Access Federation, sotto la guida di Maurizio Quaranta, referente dell’associazione per il mercato italiano. Villa Baiana, immersa nelle colline bresciane della Franciacorta, ospita due giornate distinte per contenuto e pubblico ma complementari nell’obiettivo: alzare il livello dell’intera filiera. La prima giornata è stata riservata agli istruttori IPAF: la formazione dei formatori. Il Professional Development Seminar (PDS) è un momento tecnico ad alto valore dedicato a chi ogni giorno addestra gli operatori di PLE nei cantieri e nelle aziende di tutta Italia. La seconda giornata apre le porte a tutta la filiera. Il convegno si articola attorno a sessioni tematiche con un approccio concreto e diretto, lontano dall’accademia. Di seguito i momenti salienti registrati in sala. Il messaggio è chiaro: formare bene chi forma è il moltiplicatore più efficace della sicurezza sul lavoro.

