IA e sicurezza cantieri: l'analisi di BauWatch
L'integrazione dell'intelligenza artificiale (IA) nei sistemi di sicurezza per i cantieri sta trasformando radicalmente il settore edile. La necessità di ridurre i costi operativi e l'urgenza di proteggere aree dinamiche hanno spinto le imprese verso soluzioni di monitoraggio avanzate.
Secondo il rapporto ISTAT Imprese e ICT, l'adozione dell'IA nelle aziende italiane è raddoppiata in soli dodici mesi, raggiungendo il 16,4% nel 2025. Nel settore delle costruzioni, questa tecnologia sta colmando il gap digitale storico: il 66% degli appaltatori italiani considera oggi la sorveglianza avanzata un investimento prioritario fin dalla fase di progettazione.
A livello internazionale, il report di Fortune Business Insights stima che il mercato della videosorveglianza toccherà i 5 miliardi di euro nel 2026. In Italia, il comparto cresce con un tasso del 12,4%, superiore alla media europea, con un valore previsto di 854 milioni di euro entro il 2030.
Come l'IA supera i limiti della videosorveglianza tradizionale
Le telecamere standard mostrano spesso limiti critici: pioggia, fari o movimenti della vegetazione generano falsi allarmi. Per risolvere queste inefficienze, BauWatch ha sviluppato filtri basati sull'IA capaci di distinguere tra rumore ambientale e minacce reali.
Frank Brouwer, Group Manager Research and Innovation presso BauWatch, ha commentato: "Non ci limitiamo a rilevare il movimento, ma analizziamo la coerenza del comportamento sospetto nel tempo. Il sistema classifica la minaccia (umana, animale o veicolare) prima ancora che l'allarme raggiunga la centrale operativa."
La neutralizzazione del rumore visivo è una delle sfide tecniche più complesse, specialmente in presenza di fenomeni come la pioggia che, pur verificandosi per una piccola frazione di tempo, può sovraccaricare i centri di controllo se colpisce un'intera regione simultaneamente. Altre criticità includono la "stagione dei ragni" o i riflessi dei fari del traffico, capaci di creare artefatti visivi che traggono in inganno i comuni rilevatori di movimento.
"Il nostro sistema – ha spiegato Brouwer – parte da una rilevazione del movimento, ma considera un oggetto sospetto solo quando quel movimento mantiene coerenza nel tempo. Da lì entra in gioco il deep learning, che classifica la natura della minaccia in tempo reale, distinguendo tra presenza umana, animale o mezzi in transito, ben prima che l'allarme arrivi alla sala operativa. Il modello BauWatch è addestrato per riconoscere in modo prioritario qualsiasi forma di attività umana – anche quando parzialmente nascosta o non immediatamente identificabile – e per filtrare efficacemente tutte le altre interferenze."
Precisione importante per combattere la "fatica da falso allarme" che affligge gli operatori: l'IA di BauWatch neutralizza, infatti, il 99% delle segnalazioni improprie, assicurando che l'attenzione umana si concentri esclusivamente su eventi verificati ad alta priorità.
"Grazie alla nostra presenza in 11 Paesi europei abbiamo addestrato - dal sole della Sicilia alla neve delle Dolomiti, fino ai climi della Scozia e della Polonia - gli algoritmi delle nostre soluzioni per mantenere una linea di vista chiara 24 ore su 24 in quasi ogni condizione ambientale. Una soluzione, la nostra, che pur essendo globale, è capace di calibrare i propri parametri per rispondere con estrema sensibilità alle sfide uniche di ogni singolo sito, garantendo che nessun segnale di attività umana passi inosservato." ha aggiunto Brouwer.
