Il Batimat di Parigi diventa Paris Builders Show

(descrizione) Dal 28 settembre al 1° ottobre 2026, Parigi torna capitale globale delle costruzioni con il Paris Builders Show (PBS), il grande evento che da questa edizione riunisce sotto un unico cappello Interclima, Idéobain, Batimat e Renodays. Un format integrato che rappresenta oggi l’unica piattaforma europea in grado di coprire l’intera filiera del costruire, dalla progettazione alla tecnologia, dai materiali alla riqualificazione. Batimat 2026 si svilupperà in cinque padiglioni, con un programma di oltre 500 conferenze bilingue (francese-inglese), forum tematici e masterclass. Il concorso Innovation Awards, articolato in 11 categorie, premierà le soluzioni più innovative della filiera. La sostenibilità non sarà una categoria a sé, ma un criterio trasversale di valutazione, segno di una maturità crescente del settore. 
A presentare il nuovo format alla stampa tecnica italiana è stato il direttore del PBS Jean-Philippe Guillon durante un incontro presso la sede ANCE di Milano. L’Italia è d’altronde la seconda nazione con più espositori del nuovo format, dopo la Francia si intende, e se i visitatori esteri arrivano prima di tutto da Marocco e Tunisia, gli italiani sono i più numerosi tra quelli europei. Come a dire che per imprese, costruttori, studi di progettazione e architetti italiani, il nuovo PBS vuole rappresentare un osservatorio privilegiato sulle tendenze che ridisegneranno il settore nei prossimi anni in Europa a suon di industrializzazione, riqualificazione, digitalizzazione e decarbonizzazione. Ovviamente tra le quattro anime di PBS, Batimat resta il cuore pulsante dell’edilizia multispecialistica, con una presenza espositiva che intercetta direttamente imprese, costruttori, progettisti e operatori della filiera tecnica, rendendolo un appuntamento imprescindibile per il mercato italiano. Detto ciò, una delle novità strategiche dell’edizione 2026 è l’evoluzione del forum Renodays, che diventa annuale. Una decisione che riflette una realtà ormai evidente: la riqualificazione del costruito è il mercato dominante del prossimo decennio. Renodays affronta la ristrutturazione in una dimensione “globale”: energetica, sociale, digitale, immobiliare e urbana. Il forum ospiterà oltre 120 eventi tra Renotalks, workshop e masterclass, posizionandosi come hub europeo della trasformazione del patrimonio edilizio esistente. 

Porte de Versailles, la fiera come hub urbano
Dopo l’esperienza a Villepinte, dal 2024 Batimat è tornato nel quartiere fieristico di Paris Expo Porte de Versailles, occupando l’intera area espositiva. Una scelta strategica che ha ridefinito il posizionamento dell’evento: la fiera non è più solo un luogo di esposizione, ma un ecosistema urbano per il networking, la relazione commerciale e l’esperienza di brand. La centralità della location consente agli espositori di organizzare eventi satelliti ad alto valore relazionale – aperitivi, cene, presentazioni prodotto guidate – trasformando la presenza fieristica in un vero e proprio programma di business development. Il Paris Builders Show è stato completamente ripensato secondo logiche di efficienza, standardizzazione e fruibilità. Gli spazi espositivi sono modulari e contingentati (con stand di dimensioni standard), pensati per favorire dimostrazioni live, storytelling tecnico e coinvolgimento del pubblico professionale. Sotto la guida del direttore Jean-Philippe Guillon vedremo molte novità che hanno per obiettivo avvicinare sia decision makers sia una fascia di visitatori di età compresa tra i 30 e 40 anni d’età. Il format introduce, ad esempio, percorsi Premium per i visitatori, visite guidate tematiche per architetti e artigiani, e un sistema di pass VIP con servizi dedicati e accesso al Builders Club, rafforzando il posizionamento del salone come piattaforma relazionale internazionale. 

Industrializzare la sostenibilità
Accanto alla riqualificazione, Batimat 2026 sarà il palcoscenico del nuovo paradigma della costruzione industrializzata. Il settore si muove verso un modello off-site e modulare, basato su processi standardizzati e replicabili, capaci di garantire qualità elevata, tempi certi e riduzione dei costi. Questa industrializzazione implica anche la necessità di procedure unificate a livello europeo, indispensabili per rendere equa e premiante la distribuzione dei fondi comunitari per la decarbonizzazione del settore edilizio. Un segnale forte dell’edizione 2026 è il ritorno degli attori della filiera cemento-calcestruzzo, storicamente sotto accusa per l’impatto ambientale in termini di emissioni CO2 riconducibili ai processi di produzione, ma oggi protagonisti di una profonda trasformazione tecnologica. A Batimat, queste aziende presenteranno soluzioni a basse emissioni, materiali innovativi e processi produttivi decarbonizzati, a conferma che la transizione del settore passa anche da una riconversione industriale della filiera tradizionale.

(descrizione) Green Building Council Italia
La partecipazione del Green Building Council Italia (GBC Italia) alla presentazione del Paris Builders Show 2026 presso ANCE Milano ha confermato il ruolo a cui l’organizzazione ambisce e non solo, ossia di interlocutore strategico per i decision makers del settore. GBC Italia opera come piattaforma di convergenza tra industria, progettazione, finanza e policy, contribuendo alla definizione di standard, metriche ESG, certificazioni ambientali e roadmap per la decarbonizzazione del patrimonio immobiliare. In un contesto europeo in cui la transizione del costruito è sempre più regolata da normative, fondi comunitari e tassonomie finanziarie, il contributo del GBC Italia diventa un fattore abilitante per strategie industriali e immobiliari data-driven. La presentazione del PBS è stata una nuova occasione per evidenziare l’urgenza di armonizzare approcci, KPI e strumenti operativi a livello europeo, per rendere comparabili le performance ambientali degli edifici e orientare in modo efficace gli investimenti pubblici e privati. Per i leader del settore, piattaforme come Batimat rappresentano non solo una vetrina tecnologica, ma un laboratorio politico-industriale dove si definiscono le regole del mercato del costruire.

Partnership internazionali
L’edizione 2026 allarga ulteriormente le ambizioni internazionali del salone, con partnership attivate in mercati strategici come Canada, Medio Oriente e Corea del Sud, oltre alla storica presenza dei paesi del Mediterraneo e del Nord Africa. Non è un caso: questi mercati rappresentano oggi uno dei principali driver di sviluppo per l’industria delle costruzioni e trovano in Batimat un luogo privilegiato per l’incontro con la filiera europea. Nel 2024 sono stati registrati 134.000 visitatori con una forte componente internazionale. 
Maggiori info online: batimat.com

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