Il futuro del movimento terra visto dal Giappone

Dal 17 al 20 giugno va in onda l’edizione più ricca di sempre del CSPI-EXPO, presso la Makuhari Messe, vicino a Tokyo. Vi racconteremo il futuro del settore construction visto dal Giappone. Visto il momento geopolitico, non diamo nulla per certo. È una premessa che ci sentiamo di fare prima di rendervi partecipi della nostra incessante curiosità nel seguire da vicino le evoluzioni del settore construction nei differenti mercati, anche di quello giapponese. Con questo obiettivo, il prossimo giugno la rivista Costruzioni visiterà per la prima volta a Makuhari Messe, a pochi chilometri da Tokyo, per seguire dal vivo la CSPI-EXPO 2026, l’ottava edizione dell'International Construction & Survey Productivity Improvement Expo, in programma dal 17 al 20 giugno 2026. L’appuntamento che raggruppa i principali attori della filiera giapponese ha un successo crescente in termini di espositori e di visitatori e lo scorso anno ha confermato di essere un palcoscenico che mette in luce le future tecnologie del settore movimento terra: ha attirato la nostra attenzione.

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Un mercato a noi vicino 
Il Giappone è uno dei mercati delle costruzioni più grandi del mondo, e sta vivendo una stagione di trasformazione profonda. La carenza di manodopera è un fenomeno ancora più sentito che da noi, dato il problema strutturale aggravato dall'invecchiamento della popolazione, e questo ha spinto il governo e l’industria a scommettere con decisione sulla digitalizzazione, sull'automazione e sulla robotica applicata ai cantieri. Il programma governativo i-Construction è il motore di questa rivoluzione: un'iniziativa che punta a integrare tecnologie ICT, macchine autonome, rilievi con droni e modelli 3D in ogni fase del processo costruttivo. La CSPI-EXPO è il luogo dove questa trasformazione si vede, si tocca e si misura. Alla passata edizione — la settima, svoltasi nel giugno 2025 — hanno partecipato 405 aziende con 2.765 stand su 47.000 mq di superficie espositiva. I visitatori professionali hanno superato le 50.000 unità in quattro giorni, provenienti da 45 Paesi, tra cui Italia, Germania, Spagna, Francia e numerosi mercati asiatici ed emergenti.

I BIG aprono la strada 
Per la prossima edizione, la fiera punta a un’ulteriore espansione, con uno spazio espositivo previsto di 60.000 metri quadrati e circa 500 aziende espositrici. Tra i protagonisti già annunciati figurano Komatsu, che presenterà la piattaforma Smart Construction insieme a macchine ICT-ready e autonome; Hitachi Construction Machinery “Land­cross”, con gli escavatori della serie ZX e soluzioni per la gestione digitale del cantiere, inclusa la teleoperazione; Yanmar, specializzata in macchine compatte per cantieri urbani e infrastrutturali; Topcon, con tecnologie di controllo macchina 3D e sistemi GNSS per rilievi e costruzioni ICT; e Amuse Oneself, che porterà droni industriali made in Japan pensati per migliorare sicurezza e visibilità nei cantieri. Accanto ai grandi gruppi giapponesi, la fiera ospita regolarmente anche aziende europee e internazionali e ha consolidato accordi di cooperazione con le principali associazioni di categoria a livello globale, tra cui UNACEA (Italia), CECE (Unione Europea), ANMOPYC (Spagna) e AEM (USA).

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Vetrina per il made in Italy
Il legame con l'Italia non è nuovo: all'edizione 2025 erano presenti espositori e visitatori italiani, e tra le manifestazioni collegate figura SaMoTer, l’imminente salone tricolore delle macchine movimento terra e del settore costruzioni in genere. In merito la partnership istituzionale tra le due fiere apre le porte alle aziende italiane che volessero valutare una presenza espositiva. Il profilo del visitatore di CSPI-EXPO è quello ideale per chi vuole fare business in Asia: oltre il 60% dei visitatori B2B è direttamente coinvolto in decisioni d'acquisto, e quasi il 40% è presente specificamente per raccogliere informazioni su prodotti da acquistare. Tra gli operatori presenti dominano le imprese di ingegneria civile, i produttori, le società di noleggio e i distributori. Detto in altre parole attori in target per le aziende italiane che realizzano componenti di elevata qualità, macchine movimento terra compatte con soluzioni innovative ed esclusive, attrezzature idrauliche per escavatori, tecnologie automotive che si diffondono a vista d’occhio nelle gamme di nuova generazione e più in generale soluzioni digitali per il cantiere.  

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