La filiera dei big si ritrova a Steinexpo 2026

In termini di anteprime mondiali a Steinexpo è Liebherr che ruba la scena presentando tre nuovi escavatori nel segmento delle 50 t con l’R 948 G8 è dedicato ai lavori di movimento terra, con telaio LC, l'R 952 G8, modello centrale della serie che sostituisce l’R956, ora disponibile con tre varianti di carro, un'ampia scelta di allestimenti e una maggiore potenza del motore rispetto all’R952. Al posto dell’R960S arriva poi l’R 958 G8 sviluppato per i lavori minerari più impegnativi, con telaio robusto S-HD, allestimento corto ME per incrementare le forze e numerose opzioni specialistiche per ottimizzare le prestazioni in miniera.

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Le altre novità assolute, se non per il mondo per l’Europa, sono la pala gommata 100% elettrica LiuGong 8110TE con benna da 6,2 m3 e 40 t di peso operativo che ad avere la potenza elettrica necessaria “alla spina” può essere ricaricata in tempi fulminei (70 minuti con due CSS-2 parallele) e il dumper rigido elettrico LiuGong DR50CE da 50 t di capacità che è stato assemblato durante le fiera perché il suo arrivo è stato soggetto a imprevisti logistici e di trasporto.
Per il resto abbiamo visto in azione le novità presentate a Bauma come il Cat 395 front showel, il Bell B45E 4x4, il dumper articolato Volvo A50 (ma anche il nuovo A40 elettrico statico di cui abbiamo scritto nell’articolo sui Volvo Days 2026, numero di giugno), la pala gommata Komatsu WA485-11 statica, il Liebherr da miniera 9150 100% elettrico, il Kobelco SK850LC-11 o la pala gommata Sany SW956GE statica. Anche Cat ha portato le sue pale elettriche esponendole sporche e statiche in un angolo, in castigo. Il resto lo leggerete nel nostro report.

(descrizione) Riportiamo ora le parole di Dominik Rese, Managing Director di Geoplan, società organizzatrice di Stainexpo: “Siamo al primo giorno dell’edizione 2026, ma considerando le registrazioni confermate dai visitatori, posso dire che la composizione dei visitatori è composta da circa il 70% proveniente dall’area DACH (Germania, Austria, Svizzera), un 20% dal resto dell’Europa centrale, mentre il restante 10% è un pubblico globale, con presenze che arrivano persino da Cina, Stati Uniti e Nuova Zelanda. Va poi detto che dal nostro punto di vista è cambiato anche il concetto stesso di “visitatore professionale”. Un tempo l’operatore di escavatori di elevato peso operativo non veniva considerato tale, perché non prendeva decisioni d’acquisto e non le influenzava nemmeno. Oggi lo è a tutti gli effetti: è lui a dare l’impulso decisivo all’ufficio vendite, decidendo di fatto se in cantiere arriverà un Volvo o una macchina di un altro marchio. Guardando al settore, le innovazioni principali riguardano oggi automazione, intelligenza artificiale e sistemi di telecamere intorno alle macchine. Qui a Steinexpo la fanno però da padrone la facilità operativa dei nuovi modelli, il loro comfort, la loro efficienza. In merito a questo l’attenzione per i consumi della macchine e per le loro emissioni è diventata un argomento di trattativa ulteriore e importante. Questo per le macchine tradizionali”
Di fatto – continua Rese - considero la transizione verso l’elettrico una sfida enorme per la nostra filiera: la teoria spinge verso il “green”, ma nella pratica le cave dispongono di una potenza elettrica limitata. In Germania per alimentare macchinari mobili pesanti — frantoi, caricatori, dumper — semplicemente non c’è ancora abbastanza energia disponibile sul campo. Questa difficoltà tecnologica si inserisce in un contesto economico già complesso: l’industria delle materie prime risente del forte rallentamento dell’edilizia e delle infrastrutture in Germania, a sua volta legata all’attuale situazione politica interna, ma anche geopolitica. Nonostante le difficoltà, puntiamo a consolidare il nostro appuntamento triennale come un punto d’incontro unico della filiera perché dà la possibilità di vedere in azione macchine operatrici importanti che lavorano in parallelo, una demo dopo l’altra”.
(descrizione) In effetti, anche a nostro parere Steinexpo è un evento unico in Europa. Chiudiamo con una constatazione: le primissime novità che abbiamo scoperto a Steinexpo sono più da gossip che di prodotto. I professionisti del settore sono diventati come dei giocatori di calcio durante il calciomercato e noi stessi perdiamo le fila di chi fa cosa perché questi cambiamenti, importanti, iniziano ad avere una cadenza semestrale. Soprattutto se le aziende sono basate in Olanda e Belgio. È difficile fare delle considerazioni sensate in merito, se non che la competitività è sempre più alta, anche perché i margini sulla vendita delle macchine sono sempre più bassi. Un quadro di mercato, questo che altro non riflette quello dell’automotive e dei truck, dove i concessionari vivono di assistenza, ricambi, soluzioni finanziarie e assicurative.     

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