Polirecuperi sceglie un Volvo EW200 MH
Alle porte di Milano, l’azienda della famiglia Gaburri tratta ogni anno circa 50.000 tonnellate di rifiuti da demolizione e industria. Per la nuova linea dei misti metallici ha puntato sul movimentatore gommato Volvo. Nel piazzale di Cornaredo, alle porte di Milano, arriva un po’ di tutto: misto da cantiere, ferro, alluminio, carta, cavi elettrici, cartongesso, legno. Il compito di Polirecuperi è trasformare questo flusso eterogeneo in frazioni pulite, da avviare agli impianti specializzati. «Siamo il primo passaggio di tutta la filiera del recupero», spiega Kevin Mantovani, direttore d’impianto. Fondata a metà degli anni Ottanta dai genitori di Mauro e Paolo Gaburri, nel 2024 l’azienda ha festeggiato i 40 anni. Oggi il sito principale occupa circa 20.000 m² e tratta circa 50.000 tonnellate di rifiuti all’anno, la metà delle 100.000 previste dall’autorizzazione. Intorno a Polirecuperi è cresciuto un gruppo che comprende anche Centro Recupero, a Milano, e Gamma, specializzata nelle plastiche. Il gruppo è registrato EMAS dal 2014, ha adottato il Modello 231 e produce energia con un impianto fotovoltaico da 313 kWp. Il punto di forza è il servizio completo. Una flotta di scarrabili, autocaricanti con gru e mezzi leggeri abilitati all’Area C gestisce circa un migliaio di cassoni. L’impianto è aperto dalle 7 alle 18 e il sabato mattina; su richiesta lavora anche di notte, per esempio per gli smontaggi delle fiere. Nel capannone più recente, costruito nel 2023, lavora la linea per i misti metallici: mulino, magnete, separatore a correnti parassite e vaglio vibrante, con rifinitura manuale sul nastro. Qui opera il nuovo Volvo EW200 MH, che si aggiunge agli altri sei movimentatori dell’azienda. La macchina monta un motore Volvo D6J Stage V da 129 kW lordi e 850 Nm di coppia, con idraulica load sensing da 300 l/min. Lo sbraccio arriva fino a 10 m e la cabina sollevabile porta l’operatore a 5 m da terra, con soli 65 dB(A) all’interno. L’acquisto comprende manutenzione e garanzia estesa, e con la telematica CareTrack i tecnici Volvo CE possono fare diagnosi da remoto e pianificare i tagliandi. «Dove è possibile, automatizziamo», sottolinea Mantovani. «Ogni operazione che passa dalla mano dell’operatore alla macchina è un rischio in meno per chi lavora sul piazzale». I progetti non mancano. Centro Recupero punta a raddoppiare la superficie dell’impianto milanese, mentre Gamma Recuperi attende l’autorizzazione per un nuovo sito dedicato alle plastiche. Il gruppo sarà presente anche a Ecomondo.
Leggi l’articolo completo di Matthieu Colombo, pubblicato su Costruzioni di ottobre 2026
In foto, da sinistra, Mauro Gaburri, dirigente tecnico di Polirecuperi, e Mauro Fracassetti, funzionario commerciale di Volvo CE Italia.

