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Scania Winter Test 2020...un viaggio nel grande freddo



(descrizione)

I nostri cugini di Vie&Trasporti sono stati a Trysil, per il tradizionale appuntamento sulle strade innevate con i camion della Casa svedese.

Agire in anticipo per non dover affrontare, poi, situazioni d’emergenza dall’esito imprevedibile.
Ecco la ricetta, apparentemente semplice, scaturita dallo Scania Winter test 2020, il tradizionale appuntamento invernale sulle strade innevate attorno a Trysil (Norvegia), organizzato dalla Casa svedese. Tanti i veicoli a disposizione per le prove su strada e su un circuito chiuso nei dintorni di vecchio campo d’aviazione militare. Il parco mezzi proposto da Scania comprende trattori delle serie S e R in configurazione 6x2 e 6x4, con motorizzazione sei in linea e V8, autotelai cabinati, mezzi da distribuzione - compresi un L 280 a cabina ribassata e un P 320 Hybrid - e alcuni camion della gamma Xt da cantiere.

Freni di servizio o retarder? Interessante, per l’impiego sulle strade del grande Nord, l’Xt R 500 6x4 allestito con cassone,  vomero sgombraneve e attacco ad azionamento idraulico della svedese Mähler & Söner. La motorizzazione a sei cilindri in linea Dc 13 165 da 500 Cv (e 2.550 Newtonmetro di coppia massima) è abbinata all’automatizzato Opticruise Grso 905r a 12 rapporti con rallentatore integrato. Le condizioni meteo peggiori per viaggiare sulle strade norvegesi si incontrano quando la temperatura è attorno allo zero. In queste circostanze, infatti, il ghiaccio o la neve compattata sono ricoperti da un sottile velo d’acqua, che rende particolarmente insidiosa (per la scarsa aderenza) la superficie stradale. Il grip è, invece, ottimale (purché il camion sia dotato pneumatici invernali marchiati 3Pmsf) quando il termometro scende -10 o -15°C. Con temperature ancora inferiori, per esempio di -30°C, la gomma naturare delle coperture tende a irrigidirsi, con effetti negativi sulle capacità di aderenza. In presenza di neve o ghiaccio gli autisti del grande Nord consigliano, per rallentare, di agire direttamente sull’impianto frenante di servizio. Se c’è una tendenza allo slittamento entrano in azione, infatti, il dispositivo controllo elettronico della frenatura (Ebs) e,  successivamente, quello di regolazione della dinamica di marcia (Esp). L’uso del retarder tenderebbe, invece, ad accentuare un’eventuale deriva laterale del camion, prima dell’intervento efficace di Ebs ed Esp.

Inserire per tempo i bloccaggi. In condizione di scarsa aderenza è fondamentale inserire per tempo i dispositivi di bloccaggio dei differenziali (dapprima il longitudinale, poi i trasversali). Sull’Xt 500 le manopole d’azionamento si trovano sulla plancia, al di sotto dei pulsanti del climatizzatore. L’inserimento può essere portato a termine anche con il camion in moto, poiché i sistemi di controllo dei bloccaggi effettuano in automatico la sincronizzazione degli ingranaggi. Sullo spartineve una telecamera laterale permette di valutare la distanza del veicolo dalla banchina stradale.

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